Fondazioni di edifici e magazzini MAV
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Le fondazioni sono la parte meno visibile di una costruzione, ma sono la più delicata: in caso di problematiche future, gli interventi di rinforzo sarebbero devastanti. Le fondazioni non devono soltanto trasferire i carichi, ma devono limitare gli abbassamenti e, soprattutto, le differenze di movimento tra punti diversi. È qui che le caratteristiche del suolo, presenza d’acqua e struttura dell’edificio diventano parti di uno stesso problema progettuale.
RIVA Ingegneria progetta fondazioni superficiali, come plinti e platee, e fondazioni profonde su pali. La soluzione e la loro ottimizzazione viene studiata sulla base delle indagini e del modello geotecnico, insieme ai carichi della costruzione e alle condizioni del sito. Ci occupiamo anche delle opere di sostegno degli scavi, particolarmente importanti quando si lavora vicino ad altri edifici o si realizzano piani interrati.
Nei magazzini automatici verticali (detti M.A.V.) adibito allo stoccaggio dei pallet, sia a temperatura ambiente che a temperature frigorifere (-28°C) la precisione ha un significato operativo: scaffalature e sistemi di movimentazione richiedono compatibilità tra carichi, ancoraggi, deformazioni e tolleranze dell’automazione. Studiare fondazione, struttura e automazione insieme aiuta a proteggere sia l’investimento edilizio sia il funzionamento dell’impianto.







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Il punto di partenza di ogni opera civile è la costruzione di solide fondamenta
Domande frequenti
Come si sceglie tra plinti, platea e pali profondi?
Si confrontano carichi, caratteristiche del terreno, cedimenti attesi, falda e vincoli di cantiere. I plinti sostengono appoggi singoli; una platea distribuisce i carichi su una superficie estesa; i pali trasferiscono i carichi in profondità lungo il loro fusto. Nessuna soluzione è automaticamente preferibile, ma occorre un’accurata analisi geotecnica e strutturale per ottimizzare la scelta in base alle condizioni al contorno.
Le indagini sul terreno sono davvero utili prima del progetto?
Certamente, sono fondamentali per costruire un modello attendibile del sottosuolo e progettare le fondazioni. Conoscere stratigrafia, resistenza, deformabilità e acqua sotterranea aiuta a evitare scelte basate su ipotesi insufficienti ed evitare rallentamenti durante la fase di cantiere. Il tipo ed l’estensione delle indagini devono essere proporzionati all’opera e al sito e devono essere stabilite e concordate tra il geologo e l’ingegnere strutturista.
Posso installare un M.A.V. (magazzino automatico verticale) su una pavimentazione esistente?
In termini assoluti, non è escluso, ma serve una verifica preventiva. Occorre conoscere carichi concentrati, ancoraggi, caratteristiche della pavimentazione e supporto sottostante, oltre alle tolleranze richieste. Un pavimento adatto al normale transito industriale dei muletti oppure al classico stoccaggio su scaffalature manuali non è automaticamente idoneo a sostenere un magazzino automatico.