AI, BIM e calcoli strutturali

Scelte più chiare oggi, un progetto più coordinato domani

Ogni scelta strutturale incide sul tuo investimento: sugli spazi che potrai utilizzare, sui materiali da acquistare e sulle lavorazioni da organizzare. Con RIVA Ingegneria puoi affrontare queste decisioni prima che diventino problemi di cantiere. Affianchiamo società e imprese con calcoli strutturali e modelli digitali che aiutano a comprendere le alternative e a sviluppare un progetto coerente con gli obiettivi dell’intervento.

In RIVA Ingegneria utilizziamo la metodologia BIM (Building Information Modelling) per rappresentare le strutture attraverso modelli tridimensionali che contengono geometrie e informazioni sugli elementi. Il confronto con i modelli architettonici e impiantistici aiuta a individuare le interferenze attraverso una collaborazione integrata e interdisciplinare. La certificazione BIM Specialist strutturale da noi perseguita (in accordo alla norma UNI 11337-7) garantisce un’approfondita conoscenza e un’effettiva esperienza nella gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni.

I calcoli strutturali rispondono invece a una domanda diversa: come si comporterà l’opera sotto il peso delle persone, delle attrezzature, della neve o durante un terremoto? Per studiarlo ricorriamo ad analisi computazionali ad elementi finiti (o FEM), che attraverso simulazioni numeriche ci permettono di verificare la struttura alle sollecitazioni ipotizzate e progettarla perseguendo un’ottimizzazione dei materiali. Per eseguire ogni verifica strutturale statica e sismica richieste dalle normative nazionali e internazionali, RIVA Ingegneria dispone delle versione più recenti dei migliori software sul mercato, quali Midas Gen, Modest e Xfinest per la modellazione FEM; Midas NX per la modellazione FEA; Allplan e Revit per la modellazione parametrica BIM; Paratie plus per il calcolo delle opere di contenimento degli scavi; LoadCap della Geostru per il calcolo della capacità portante delle fondazione e dei cedimenti geotecnici; Idea statica per il calcolo dei nodi in acciaio; CPI win REI della Namirial e Thermocad per le verifiche di resistenza al fuoco delle strutture in cemento armato ordinario C.A., cemento armato precompresso C.A.P., acciaio, legno e muratura.

In collaborazione con la Fondazione Eucentre (European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering) di Pavia, RIVA Ingegneria progetta sperimentazioni su tavola vibrante mono-assiale 1D e pluri-assiale 6D ad alte prestazioni per l’analisi di elementi strutturali e non strutturali (anche sotto brevetto) e la loro validazione in ambito sismico, simulando in laboratorio un terremoto reale e analizzandone la risposta tramite modelli numerici.

Nell’attività di RIVA Ingegneria, affianchiamo l’intelligenza artificiale (AI), attraverso Chat GPT, Claude, Copilot e chatbot, come supporto alla realizzazione dei modelli FEM, alla preparazione della documentazione progettuale e alla ricerca, verifica e confronto dei riferimenti normativi. Il valore aggiunto sta nel facilitare l’elaborazione delle informazioni e lasciare più spazio all’analisi tecnica.

Questi strumenti ci aiutano a organizzare le informazioni e ad approfondire il lavoro progettuale. Il controllo resta all’ingegnere, che verifica ipotesi, risultati e fonti ufficiali: innovazione digitale e competenza tecnica concorrono a un progetto comprensibile per il committente e utilizzabile da chi costruisce.

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La scienza è sapere. L’ingegneria è fare.

Henry Petroski

Domande frequenti

BIM e calcolo strutturale sono la stessa cosa?

No, la metodologia BIM organizza geometrie e informazioni e sostiene il coordinamento tra progettisti. Il modello di calcolo (detto ad elementi finiti o FEM) simula il comportamento meccanico della struttura. I due modelli possono teoricamente dialogare, ma il passaggio richiede molti controlli: un modello tridimensionale dettagliato non è automaticamente tramutabile in un modello di calcolo corretto.

Gli strumenti di AI possono assistere alcune attività, ma non sostituiscono la progettazione, né la responsabilità professionale. In base alle condizioni al contorno di ogni progetto, l’ingegnere civile deve ipotizzare i carichi e i vincoli di ogni elemento strutturale (pilastri, travi, solai,…) e deve verificare la rispondenza tra lo schema statico ipotizzato e la metodologia costruttiva scelta. Gli strumenti di AI possono quindi aiutare a districarsi nella scelta tramite confronti mirati, ma non possono essere loro a scegliere in quanto l’astrazione progettuale rimane prerogativa dell’ingegnere. Ogni risultato dato dai modelli strutturali e dagli strumenti di AI devono infine essere controllati e convalidati dall’ingegnere, che ne risponde professionalmente.

Fin dalle prime scelte di una nuova costruzione e prima di interventi che possano modificare carichi o comportamento della struttura. Un’apertura in una parete portante, un nuovo soppalco o un macchinario pesante meritano una valutazione preventiva, per definire verifiche, progetto e adempimenti necessari.

Sì. Vedere gli elementi nello spazio rende più comprensibili ingombri, passaggi e alternative. Il modello facilita il confronto sulle decisioni e sulle modifiche, mentre il progettista spiega le conseguenze tecniche che un’immagine, da sola, non può mostrare.

Hai un progetto da coordinare o una scelta strutturale da valutare?
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